un change repentino
October 18, 2006
..sul bordo piscina del grand hotel Leela, sdraiato sul lettino mi facevo portare una tonica per stemperare l’afa
e poter parlare piu’ chiaramente al boss. L’aroma del suo fottuto Montecristo pungeva il mio naso, e rimanevo
intento a guardare le sue labbra che avidamente rimanevano attaccate a quella cosa cosi’ fallica.
mi faceva ridere. ma non ridevo.
“allora, sei sicuro di voler rimanere in india?
qui i progetti per l’apertura del nuovo ufficio sono rinviati..”
“perche’ non vieni a lovorare da noi a milano, poi ti fai un bel corso di cinese,
e poi a fine giugno ti mando a shanghai. e’ da un anno e mezzo che stiamo cercando qualcuno.
quello di prima lo abbiamo mandato via perche’ era un cazzone che si era trasferito la con tutta la famiglia..”
ho annuito, poi ho preso uno spiedino di frutta e lentamente
ho cominciato a pensare a cosa tutto questo volesse dire.
oggi, nella nuova casa di maria a lonavla
?che ci stiamo a fare qui…?
October 4, 2006
bella lì… bro.. qualche passo l’abbiamo fatto eh… puttana vacca,
alla fine le parole sputate e sudate di quella sera… seduti sugli scalini sotto i portici del pratello… ci hanno segnato. se ci ripenso mi sembra impossibile. eravano delusi, alle prese con i postumi della sacca del giorno prima e con i tremori e le insicurezze di chi beve la notte e si inquieta di giorno. la speranza c’era… ma la paura era più forte.
ho voglia di chiaccherare un po’ con te davanti a un gotto di rosso. ci ritroveremo tra un po’. ne sono certo.

sto per aprire un sito… scrivo un po’ di minchiate x la famiglia e la maraja a vr…
non l’ho detto ancora a nessuno, dacci un occhio se vuoi, vedi in che condizioni mi trovo.
Yo!
che ci stiamo a faare… qui! [el muniria - stanza 218]
