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May 23, 2006
giorni e giorni di silenzio…. mah… si deve essere davvero sereni per affrontare la propria doppia vita telematica, oppure talmente saturi di realtà che la rete resta l'ultimo rifugio.
Sono stato al cinema e ho momentaneamente abbandonato i filmoni stagionati…
Sentivo che il mio intuito non mi avrebbe tradito e in solitaria sono entrato nella sala di proiezione.. [il mio intuito cinematografico (damn!) mi abbandona solamente se sono in compagnia di belle gnoccoline]
Inizia il film…
The Constant Gardener – La Cospirazione
di Fernando Meirelles [2005], 129 min.
regista F.Meirelles (amatissimo dai regaz della ballotta per "Cidade de Deus" film sulla beata e straziata gioventù della favela di Rio de Janeiro) cura la trasposizione cinematografica di un romanzo best seller di John LeCarrè che personalmente non ho letto per quei piccoli problemi che mi attanagliano… del tipo, leggere un romanzo contemporaneo mi sembra una inutile frivolezza, come sfogliare un rotocalco rosa. ma supererò tutto prima o poi.
comunque, in breve e senza svelare particolari, il film è un documento d'inchiesta prima che una intima storia d'amore… o viceversa… non si è ancora capito. le due anime del film si impastano e si amalgamano sulle immagini dell'Africa, di Nairobi precisamente, poeticamente intrappolate nello schermo da Meirelles & Co. che, con le macchine digitali, davvero ci sanno fare…

I due protagonisti si conoscono a Londra lui segretario d'ambasciata, lei studentessa attivista, uniscono le loro forze e partono per Nairobi dove Ralph Fiennes seguirà pacatamente le sue mansioni d'ambasciatore mentre la passionale Rachel di dedicherà alla gente sofferente negli ospedali da campo. Esploderà uno scandalo internazionale sollevato proprio da Rachel, che denuncia le menzogne della solita multinazionale farmaceutica
La scene attraverseranno allora Berlino, Londra, di nuovo l'Africa in un intrigo oscuro e malato di spie, politica, denaro e vite umane. Non so se sono fatti realmente accaduti ma niente è più verosimile… sembra proprio il logo della Roche, pura casualità.

Le immagini migliori non si trovano in rete… alcune scene… le più toccanti, sono riprese sulle sponde di un lago…. salato… incredibile.
seb
