Pensieri e DNB

February 28, 2006

Sdriato sul divano, ascoltando i pensieri che emergono.

Stanno venendo a galla.. cosa ci faccio sdraiato su un divano di una casa che non è la mia? Ascolto DNB, ma il mio corpo ha bisogno di moto. Sono arrivato fino a Londra, in cerca di che? Non lo so. Penso. Prima ero a Bologna, molto tempo fa. Sono passati sei mesi da quando ho lasciato il mio appartamento. Ma è passato più tempo. E mi sono accorto che non si può fermare. Tutto in moto, come il mio corpo, come il mio pensiero, come il vento che soffia e spazza le nuvole. Forse rimangono delle tracce. Si sono proprio queste che sto cercando. Tracce di paradiso. Tre anni sono trascorsi, forse lo avevamo trovato. Forse no. Quantomeno eravamo vicini a scoprirlo. Ma tutto quello che scorre è in continua evoluzione, oppure semplice mutazione. Gli eventi hanno cambiato lo scenario. Quattro quarti spezzati che con la loro cadenza scandiscono il movimento. Gambe braccia e sguardo. In una sala fatiscente, un vecchio capannone magazzino su più piani. Molti giovani, solo giovani. E tanta droga. Almeno era quello che mi sembrava. Però era divertente. Eravamo vicini oppure eravamo arrivati? Non ce ne siamo accorti. Ma lo abbiamo vissuto. Ne siamo usciti cambiati, alla continua ricerca di stile, suoni e tanta creazione artistica. Ma non abbiamo più trovato quello che cercavamo. Piano piano ci stavamo allontanando, perché tutto era ormai finito, distrutto. Caduto a pezzi, sfondato, raso al suolo. Magari ricostruito, ma no; per noi rimanevano solo le foto appuntate nelle nostre menti. Segui il beat, ok. Però ora che si fa?

No, non voglio rimanere prigioniero del passato. Sempre avanti. Ok.

Cerco una situazione che mi faccia rimbalzare nel corpo energia. Però il link era l’unico, il club all’italiana. Non lo troverò da nessun’altra parte. Ballavi e ricaricavi le batterie per le settimane seguenti. Le più belle serate in coppia, stupps e birrette 0,33. Il tempo non si blocca, no stop, aperto 24.7.365 e oltre, un altro anno è passato. Resoconti che non ci sono, conclusioni nessuna. Sempre al medesimo punto di partenza, con le valige un po’ più pesanti. Non so quando partirò. Forse aspetto l’occasione, forse il compagno di viaggi di una vita. O il maestro, che mi faccia da punto di riferimento, sempre. No, tutto questo non esiste. Ciò che i nostri padri ci hanno lasciato in dono è l’individualità più assoluta, bella fregatura. Puoi fare tutto ciò che vuoi, pressoché in ogni momento. Ma sai che non lo condividerai con nessuno. Ognuno è il guerriero della propria battaglia, rivoluzione o guerra, come la vuoi chiamare? È lo stesso. E ti scontri contro la realtà, fatta da altri milioni di personaggi come te. Magari con altri vizi ed una pronuncia differente. La gioia nasce dall’aggregazione, spirito comune. Ma tutto questo è già stato fatto in passato. È nato, ha vissuto, si è spento. Ma si continua, il tempo non si ferma, come il vento appunto. Orbite, anzi un’unica orbita che si ripete. Allora torneranno i vecchi momenti, torneremo a gioire tutti insieme. La speranza, che cos’è? Un pensiero più forte di altri?

Aspettando un’idea che mi accenda.

La continua ricerca, non la voglio fermare. Ma sento che dovrei occupare un posto. O forse il mio posto è proprio questo? A volte me lo chiedo, dove devo collocarmi? Nella collocazione che non ha collocazione, forse anche questo è un posto definito. Prendere lo zaino e girare all’infinito, o meglio fino a che qualcosa mi fermi. Non ne sono sicuro. Cosa mi potrebbe fermare? L’insicurezza nell’essere, nel vivere quotidianamente. Incertezze non quantificabili, dovute ai tempi che corrono. Le certezze sono poche, cercherò di elencarle. Ricerca quotidiana di uno o più stimoli, questo mi porta a relazionarmi con altra gente. Le amicizie si rivelano una delle esperienze più profonde. La più profonda? Quando mi fermo e penso molte volte non riesco ad arrivare alla conclusione. Perché non riesco o perché non c’è? I genitori dei miei hanno lottato, i miei hanno lottato. Scenari completamente diversi, strumenti incomparabili ma uguale impegno in cause differenti. Io sono destinato a vagare. Perché lottare? I tempi non lo necessitano. Nel mio contesto quantomeno. E allora cosa devo fare nella e della mia vità? È la crisi esistenziale, centrata in pieno. Godere finche posso, godere il lusso che mi è stato fornito gratuitamente. Ma lo spirito ha bisogno di altro. Queste non sono le risposte. Dove stanno allora?

È il dopo bologna. Lo fiutavo già nell’aria lo scorso anno. Troppi discorsi, troppe riflessioni. Troppe meditazioni. Perché quando uno ha trovato la sua giusta collocazione, il giusto mix, il giusto beat, allora smette di farsele. Non se le fa proprio. Ma chi sta nel limbo? Cosa deve fare? Guardare avanti, puntare gli occhi e la mente verso l’oltre. Ma non vedo. Ho bisogno di una guida. Un segnale.

Dannata memoria d’annata

February 27, 2006

Buonasera cari vecchi amici di bevute,
mandria di bufali che bivaccano su tavolacci di legno massiccio, consumati viveur che non riescono ancora a sedurre una pollastrella, maniaci fantapolitici visionari convinti di poter peggiorare lo stato delle cose, reazionari e integralisti cattolici con un debole per il retrogusto stallatico del teroldego rotaliano….. e ancora indomiti avventurieri che non hanno mai staccato il culo da quella panca…. e i gomiti dal tavolaccio… e la testa dalle mani.
Anche i vinai sono stanchi dei vostri deliri oramai

la memoria mi aggredisce e mi frantuma… sono esposto al fuoco tutto il santo giorno.
non ho riparo. le informazioni sono filtrate e faziose. non ci sono più i vinai. nulla è più come prima e sono sempre come allora. nulla è tutt'attorno. metto un disco per ritrovare le parole, gli occhi, gli affani e gli abbracci.

Massimo Volume – 1995 – Lungo i bordi

ora ricordo… abbiamo scritto a due e più mani un codice morale;
immaginammo la nostra gerarchia (l'unica possibile) quella inesistente o perlomeno invisibile… e già quest'ipotesi ci portò lontano,lontano. rinnegai l'agire comune… visto che il pensiero comune mi è ancora oscuro.
non ci accontentiamo della vita così come ci viene servita. non ne sprechiamo nemmeno un sorso.. non sia mai.. ma ci accontenteremmo volentieri di un'altra vita.. o di un altro paio, solo perchè nessuno lo impedisce e perchè è dannatamente difficile.
tentammo di iniziare una nuova strada e tentiamo tutt'ora, arrancando e
nella giungla, sfrondado e abbattendo a 360° ci si fa il vuoto attorno…
serve dunque una direzione precisa.

forse basta davvero restare uniti e essere pronti alla libertài davvero.

ma tanti sono i segni dell' infondatezza di questa affermazione, tante le conseguenze nefaste della sconfitta e troppe le facce tristi dei grandi uomini e donne dai sogni infranti.

ma non averlo fatto non è come averlo fatto.

parla di leo il cd e emidio clementi il cantante e "la notte nel pratello"

seba 

February 23, 2006

va così.

tra Safari Club e traffico d’armi.

ma è tutto vero. e tutto, inevitabilmente, impunito.

vai

CHIEDI ALLA POLVERE

February 18, 2006

Non nascondo la mia invidia. Tutti i sogni meritano di realizzarsi, a maggior ragione se sono puri.

Le vicende, dalle più banali a quelle più avvincenti, delineano un percorso di crescita attraverso il quale acquistiamo sempre più fiducia in noi stessi e portiamo a termine la nostra missione, il nostro sogno segreto. Voglio essere ottimista e credere che questo un giorno succederà anche a noi.

Ora le mie mani si sentono sole. Per il momento mi accontenterò di un altro libro da sfogliare.

lunedì

February 15, 2006

::::::ti passo 3 album:::::: musica ambient…paranoica..clausrophobic… sussurrata e silenziosa. Concilia il sonno, lo studio la lettura e l'abisso più profondo…

murcof – "Remembranza" [2005]

Ho tirato come un pazzo la settimana scorsa, sempre in giro con le rocce nella testa… e genitori inquieti attorno..pessimo. e questi suoni mi hanno aiutato…
pensavo di rimanere incastrato….. ignaro delle forze che mi stavano trattenendo… più debilitato e inconsapevole che dopo un rave party… confuso…
profondamente ferito, e davvero incazzato mi sono preparato… ore 5.30.. autobus alle 6.22…stazione alle 6.56…. caffè.brioche.marlboro.7.00.apertura tabacchi…biglietto chilometrico… partenza ore 7.11…sonno caldo sciarpa sudata… imbarazzo..sonno..scatto nervoso, sogno.
8.40…bolli..colli..s.luca…….respiro profondo, il sole..paglia,bus,scuola… ingegneri ovunque…….. nessuno in giro.
vabbè la giornata inizia e come da rituale appena messo piede in aula rocce 12°C…. ne esco subito per andare a rovinare un cesso

dopo aver studiato un po' di applicazioni ed utilizzi delle pietre da taglio.. mi faccio una burella al prosciutto.. che da 4 anni ad oggi col caffè produce vetriolo nel mio stomach….
con questa sensazione familiare che mi invade.. vado nella mia aulaRocks per il un riposino di 1 oretta con il collo perpendicolare alla spina dorsale sul libro unto dal panino..
nessuno disturberà il mio sonno

The For Carnation – "The For Carnation" [2000]

mi sveglio e prendo forza…non sono lucido ma sono forte… esco trovo ilprof. prof son pronto
bene vieni di qua che ti esamino.

la carta geologica da esaminare recava nel mezzo l'ammasso calcareo a briozoi sul quale è costruita Pennabilli…divertente
Esco, si esco un guscio di sfalda, bilancio e supero le forze contrarie… felice del voto, contento per l'apprezzamento del prof…
fiducioso e incazzato come una iena comunque pronto per spaccare una forma di parmigiano a ginocchiate..

Piano Magic – "Disaffected" [2005]

Ho paura di perdere tutto questo… ma sono convinto che con proporzioni e personaggi differenti e diversamente scandito, distillato o annacquato… sarà sempre così.

seba 

herzog
1979

prima visione del cofanetto dedicato al cinema di herzog & kinski (che in questo film interpreta il ruolo di “Graf dracula!”)
l’ho visto in lingua originale con sottotitoli in inglese e devo dire che non è stato affatto difficile, anzi la ruvida pronuncia tedesca ti aiuta ad entrare nella scena. i dialoghi sono pochi e ben distribuiti tra inquadrature di paesaggi sperduti.

la trama è quella di stoker con un finale molto affascinante.
un conte dracula diverso dal solito. triste e sofferente.

waiting for the sun

February 7, 2006

SINDROME DI KORSAKOFF

L’assunzione prolungata e pesante di alcolici può portare a una forma di demenza. Tuttavia, cessare completamente di bere e seguire una dieta equilibrata può indurre dei miglioramenti. Il bere eccessivo può anche essere causa della sindrome di Korsakoff, che comporta una perdita importante della memoria, sebbene vada notato che la sindrome di Korsakoff non è una forma di demenza in senso stretto.

sì… questo è l'ultimo bel film che ho visto… il problema è che dopo questo capolavoro di Werner Herzog ho visto molti altri film… li elenco in ordine di sbocco.

C'è stato

Ricordati di me.. (muccino&family) che vince sempre il premio sbocco(+del solito) inconsistente,irritante.

Tre metri sopra il cielo… attori bellini e incapaci ma la storia è sempre la stessa

Romanzo Criminale… MichelePlacido alla regia.. allergia!Il plot ce l'hai già pronto, c'hai da raccontare tutta la storia di questa banda di malviventi un po'spietati, un po' romantici e riesci comunque a fare un minestrone fantapolitico spiaccicando qua e là vent'anni di storia d'Italia.. aldo moro, strage bologna, guerra fredda… mancava solo fox molder ed era completa.

il cinema italiano nei cinema è agghiacciante.

Luce dei miei occhi… un film carino da cineforum con i soliti figli in affidamento…ma prende una posizione decisa… stimo..si sì stimo.. con un paio di personaggi ben disegnati e due bravi attori pacati
Provincia meccanica…altri figli in affidamento e tanta agonia operaia…come debutto del regista non è male, ma gli attori son sempre quelli e sono seriamente pallosi…non bravi…smorti.

Poi ho visto Broken Flowers…l'ultimo di Jim Jarmusch… con il mitico billMurray che è sempre più depresso…skazzato e smidollato… mi aspettavo qualcosa di più quando sono entrato in sala… dopo aver pagato un 5… ero convinto che Jim non mi avrebbe tradito, invece non mi ha lasciato nulla.

Insomma se non era per Herzog, avrei perso del gran tempo… invece sono andato a pescarti un pezzo pregiato… puro e fantastico.

the Wild Blue Yonder

The Wild Blue Yonder
Werner Herzog, 2005, 81 mins, video, Germany

Non ti racconto nulla perchè è giusto così… ma quando lo vedi mi dici che ne pensi

seba